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CONFIGURA LA TUA PRESSOPIEGATRICE…..PERCHE’???

Configura la tua piegatrice!!!!!

Perché dovresti configurare la tua futura pressa piegatrice…..????

…..Per avere  la possibilità di scegliere il tonnellaggio, la lunghezza e  gli optional che ritieni necessari per la tua produzione……..per rendere la tua pressa piegatrice aggiornata e in linea con i requisiti per rientrare nell’industria 4.0……

Ti…… contatteremo per approfondire ed essere certi di aver compreso totalmente le necessità della tua produzione….. indicaci le tue considerazioni. Sapremo progettare la pressa piegatrice su misura del tuo prodotto.

Con semplici click puoi configurare la tua piegatrice?? Scegli tu la tua soluzione???

Quante volte abbiamo visto questa frase?? In quanti siti l’abbiamo trovata?? Quante pubblicità vi hanno tentato e portato in questa spirale del fai da te…..

La domanda che da sempre Evomach si pone é……

….perché????

  1. Perché dovresti essere in grado di configurare la tua piegatrice??
  2. Bastano le tue competenze di utilizzatore ad agevolarti nella scelta della nuova macchina o della nuova tecnologia….???
  3. E se tu, magari, fossi un manager che tecnicamente non comprende la configurazione della macchina, ma sei più competente nella gestione produttivo – aziendale come approcci al configuratore???

Quindi……..

perché la scelta della tua nuova macchina di piegatura deve passare attraverso un semplice configuratore che basa il suo criterio di elaborazione su campo di lavoro, tonnellaggio ed opzioni che si possono abbinare?????

Ma il configuratore è in grado di comparare nuove tecnologie per suggerire l’investimento più idoneo al ciclo produttivo? Scegliere la tipologia di macchina per gestire al meglio i lotti o le richieste di maggior precisione?

Credo che sia, a questo punto, abbastanza chiaro che la risposta di Evomach all’invito:

“ CONFIGURA LA TUA PIEGATRICE “

è

“ NO! GRAZIE !!! “

La nostra filosofia commerciale e il modo di fornire un mercato continuamente in evoluzione e alla ricerca di migliorarsi in rapidità di risposta, precisione, riduzione dei costi è, da sempre, basata sullanalisi molto scrupolosa della produzione del cliente e la scelta della nuova macchina deve passare attraverso quesiti e confronti tecnico-logistici con i nostri consulenti per capire cosa deve soddisfare l’inserimento della nuova piegatrice, quali i nuovi targhet produttivi, quali le riduzioni, quali gli incrementi.

Con l’esperienza maturata abbiamo messo a punto una scaletta di punti da affrontare con i nostri clienti che è sicuramente utile anche a tutti gli utenti che si apprestano ad affrontare non solo l’investimento nella piegatura, ma qualsiasi altro investimento nel mondo della lavorazione lamiera.

Inizialmente, però, è necessario accantonare dei concetti e delle abitudini nell’analisi che abbiamo notato portare verso un’idea produttiva non adatta alla richiesta odierna di mercato. Questi passaggi d’analisi se non sviscerati possono consolidare delle convinzioni devianti sul nuovo investimento da effettuare e non permettere ad Evomach di presentare le sue proposte.

LE CATTIVE ABITUDINI

  • L’AUMENTO della PRODUTTIVITA’ non si risolve solo inserendo una macchina in più!!

E’ stato quasi automatico per molti decenni affrontare le nuove richieste produttive del reparto di piegatura legate ad un aumento della produttività, a nuovi prodotti inseriti in gamma, ad una riduzione dei tempi di esecuzione…..inserire semplicemente….

un’ALTRA PRESSO PIEGATRICE!!!!!

I motivi di questa SEMPLICITA’ di scelta sono molto radicati nella storia della piegatura italiana che ci vede come una nazione con una grossa tradizione di costruttori di pressopiegatrici. La culla della provincia di Piacenza ha fatto scuola per oltre 30 anni senza poi contare le altre regioni italiane.

Ecco che il problema produttivo si risolve COMMETTENDO I SOLITI ERRORI interpellando il fornitore storico che propone la tecnologia consolidata motivando i seguenti punti:

  • basso impatto di novità per gli operatori,
  • conoscenza del controllo bordo macchina,
  • nessun cambio di tipologia di utensili, programmi, attrezzature.
  • …….

Ecco che i reparti di piegatura si popolano di pressopiegatrici con un numero direttamente proporzionale al fatturato aziendale con uno schema poi molto classico:

Una pressopiegatrice da 2 mt di lunghezza, 2 macchine da 3mt ed infine una macchina da 4mt

Ma se invece di una pressopiegatrice solamente in più avessimo pensato ad………..

…………una analisi di produzione da parte di EVOMACH

…..che ci avrebbe presentato

…..una piegatrice di terzo tipo….

….una pannello piegatrice….

…..una piegatrice tangenziale….

….una piegatrice a bandiera….

…….un prodotto proposta da Evomach??

……………………………………………………………………???

Come sarebbe proseguito l’investimento???

  • L’INVESTIMENTO PIU’ BASSO non sempre è il migliore o riduce il costo pezzo

Investimento più basso in fase di acquisto / tempo = miglior rientro dell’investimento stesso.

Investimento più basso in fase di acquisto / tempo = minor costo orario

Questo sistema di valutare il nuovo acquisto è sempre in voga tra le aziende, sia artigianali che manageriali del settore della lavorazione lamiera

Per sviscerarne la subdola entità facciamo un piccolo esempio:

piegatrice A : valore di acquisto 10 £

piegatrice diversa tecnologia B: valore di acquisto 20 £

costo orario d’ammortamento A = 10 / 1 turno = 10 £

costo orario d’ammortamento B = 20 / 1 turno = 20 £

costo per turno per operatore = 10 £

numero di operatori per produrre con macchinario A  = 2

numero di operatori per produrre con macchinario B= 1

produttività con piegatrice A = 5 pezzi turno

produttività con piegatrice diversa tecnologia B = 10 pezzi turno

COSTO PEZZO prodotto con  A =

costo d’ammortamento (10 ) + costo operatore (10 x 2 ) / produttività ( 5 ) = 6 £

COSTO PEZZO prodotto con B =

costo d’ammortamento (20 ) + costo operatore (10 x 1 ) / produttività ( 10 ) = 3 £

Abbiamo sintetizzato molto sui valori da inserire su questo conteggio relativo all’investimento ma era per rimarcare il concetto che l’investimento più basso non sempre è la migliore strategia.

I valori legati alla produttività e al numero basso di operatori coinvolti nella fase di piegatura non sono, poi, stati messi a caso tanto per agevolare l’equazione a favore del nostro pensiero, ma sono frutto di reali considerazioni e misurazioni sulla produzione di piegatura quotidiana.

Per confermare queste nostre parole ecco un video comparativo sull’operatività quotidiana di piegatura che lascia pochi dubbi ed fissa alcune certezze sull’analisi Evomach..

L’AUTOMAZIONE SPINTA non è l’unica soluzione al cambio di passo produttivo.

Le evoluzioni tecnologiche che il mercato della piegatura ha avuto nell’ultimo decennio sono state notevoli e hanno portato numerosi benefici nella produzione, nella qualità, nella sicurezza degli operatori all’interno delle aziende. Ma l’automazione SPINTA, che permette di lavorare il turno non presidiato, produrre 3 turni / 3 turni, aumentare del 50% la produttività , abbassare la competenza necessaria degli operatori a bordo macchina è l’unica strada percorribile? Quali i costi di questo percorso?

Cosa potrei avere di diverso dalla pressopiegatura automatizzata ma che mi permetta gli stessi risultati?

Potrei inserire un concetto tecnologico diverso.

Una proposta potrebbe essere “ LA PIEGATRICE DI TERZO TIPO “ che permette di raggiungere livelli di produttività molto alti rispetto le piegatrici tradizionali, con personale anche non qualificato, occupando molti meno spazi delle soluzioni automatizzate, non legata a forti scelte tecniche o agli elevati costi per rendere l’automazione flessibile e in linea con la richiesta del mercato attuale.

Anche per questo punto vi rimandiamo ad un video comparativo che vi permette di confrontare le proposte di Evomach con le soluzioni proposte dall’automazione della pressopiegatura per confrontarne i punti principali durante la produzione quotidiana

  • NON “DEVO COMPRARE UNA PIEGATRICE” ma devo valutare una macchina di piegatura.

Un errore consolidato nell’analisi delle tecnologie da inserire in azienda è di abbinare l’esigenza di PIEGARE DEI PEZZI alla TECNOLOGIA DI PRESSOPIEGATURA. La storia delle nostre aziende ci porta a fare questo, l’esperienza dei nostri operatori …pure…la tradizione dei costruttori italiani di macchine, la conoscenza storica del processo, ma quando dobbiamo inserire una nuova macchina la domanda corretta da fare al fornitore/consulente è:

DEVO VALUTARE UNA MACCHINA PER………

Ecco che l’approccio all’acquisto “ prende un’altra piega “ , neutro, libero da consolidate e devianti certezze ed aperto all’analisi qui sotto sintetizzata e pronto a portarci su una decisione magari innovativa:         

1 ANALISI DEL LOTTO:

  • Minimo
  • Massimo
  • Produzione in Kit
  • Produzione a Kan Ban
  • Ripetività

2 ANALISI DEI PEZZI:

  • Peso
  • Dimensioni
  • Complessità di piega
  • Produttività da raggiungere

3 ANALISI LOGISTICA AZIENDALE

  • Carico materiale da piegare
  • Scarico e palettizzazione particolari piegati
  • In linea con il montaggio o seconda fase di lavoro
  • Numero di operatori da impiegare

4  ANALISI RITORNO INVESTIMENTO

  • Analisi del budget necessario
  • Ritorno dell’investimento
  • Costo pezzo
  • Comparazione delle tecnologie per prezzo/produttività

Non esiste quindi una macchina da comperare o da inserire o da configurare.

Esiste un’analisi da fare che porterà ad una serie di tecnologie che una volta valutate saranno più o meno necessarie alle vostre aziende…..quindi…..

NON CONFIGURARE LA TUA PRESSOPIEGATRICE

ma

ANALIZZA LA TUA ESIGENZA DI PIEGATURA

In aiuto a questo tipo analisi abbiamo raccolto alcuni concetti di base anche all’interno del nostro E-book che mettiamo a disposizione per chi vuole analizzare e confrontare i processi di piegatura prima di procedere con la scelta dell’investimento.

SCARICA IL NOSTRO E-BOOK :

Ebook GUIDA ALLA SCELTA in PIEGATURA

A maggior supporto, inoltre, di chi volesse approfondire la proposta di Evomach per le soluzioni di piegatura tangenziale è disponibile anche un corso on line sulla piattaforma di Bendflix. Due ore di nozioni che vi permetteranno di comprendere al meglio la tecnologia di piegatura tangenziale, di piegatura a bandiera , di pannellatura con portalame basculante analizzate nei loro concetti generali, le peculiarità e limiti dei processi e come progettare in funzione della nuova tecnologia.

 

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